Non solo Djokovic: anche una tennista alle prese con l’annullamento del visto

Non solo Djokovic: anche una tennista alle prese con l’annullamento del visto

Mentre Novak Djokovic è in attesa di lunedì per presentarsi davanti a un giudice australiano per definire la sua situazione e eventualmente ottenere il visto per l’ingresso nel Paese ospitante l’Australian Open, primo slam di stagione il cui inizio è previsto per il 17 gennaio con finale il 30 dello stesso mese, a tenere banco nel mondo del tennis c’è la questione riguardante un’altra tennista alla quale sarebbe stato annullato il visto alla stessa stregua del fenomeno serbo.

Secondo quanto riferito dalla rete televisiva ABC, Renata Voracova ha visto la cancellazione del suo visto d’ingresso e si troverebbe nello stesso hotel nel quale Djokovic sta trascorrendo la quarantena, attendendo l’audizione davanti al giudice. La 38enne tennista della Repubblica Ceca specializzata nel doppio, era già entrata in Australia nei giorni scorsi e aveva disputato anche una partita del WTA Melbourne Summer in coppia con la Piter.

La Voracova aveva ottenuto l’esenzione vaccinale, avendo dimostrato una recente positività e guarigione da Covid19 ed era in procinto di partecipare agli Australian Open. Le autorità australiane avrebbero già intimato alla tennista di lasciare il Paese, ma si attendono notizie sulla possibile richiesta di ricorso sulla falsa riga di quanto sta accadendo a Djokovic.

Le motivazioni di tale decisioni sembrano essere dettate dal desiderio da parte delle autorità australiane di non essere accusate di azioni persecutorie solo nei confronti del numero uno al mondo. Ora c’è da verificare anche le altre esenzioni rilasciate che, secondo quanto riferito nei giorni scorsi dal direttore del torneo, Craig Tiley, sarebbero una manciata sulle oltre 20 richieste pervenute.

Quello che appare evidente è la mancata chiarezza e coordinamento tra gli organizzatori dell’Australian Open e le autorità governative.

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