Tempo effettivo nel calcio: eccovi servito il calcio del futuro

Tempo effettivo nel calcio: eccovi servito il calcio del futuro

Riesci a immaginare il calcio giocato con un orologio fermo, cioè con un tempo prestabilito ed effettivo senza spazio per perdere tempo ? L’opzione è sul tavolo e sarà studiata e discussa al meeting IFAB, che si terrà il prossimo fine settimana a Londra. Il dibattito è stato aperto da Gianni Infantino di fronte alla clamorosa perdita di tempo e il presidente della Fifa vuole limitare quella che considera una piaga del calcio attuale.

Le misure che verranno adottate non saranno immediate, ma sono già sul tavolo e non ci sarebbe da stupirsi se dal 2024 le partite di calcio non durano più 90 minuti , né il fuorigioco è lo stesso che conosciamo fino ad ora. Tutto sarà in discussione ed entrambe le questioni sono già sul tavolo di chi cambia e modifica i regolamenti del calcio.

La norma che entrerà in vigore, a partire dal 30 giugno, è quella di inserire le esultanze di gol nei minuti di recupero , ovvero di non consentire quelle feste che durano oltre un minuto, un minuto e mezzo. Il mondo del calcio ha bisogno che non ci siano tanti tempi morti e la FIFA se ne preoccupa.

La teoria del vantaggio dell’attaccante in materia di fuorigioco è già stata affrontata in precedenti riunioni dell’IFAB (l’organo arbitrale della FIFA). Arsene Wenger, direttore dello sviluppo del calcio della FIFA, è uno di coloro che sono favorevoli al cambiamento e suggerisce che l’attaccante sia abilitato con l’ultima parte del suo corpo in linea con il difensore, permettendogli di essere davanti al difensore, ma con una parte del tuo corpo in linea. Per ora, questa misura è allo studio.

Tempo effettivo: Il calcio del futuro

Alcuni dei regolamenti che entreranno in vigore per la stagione 23-24 parlano di qualcosa che è successo nei recenti Mondiali, come segnare gol con giocatori ancora in panchina in campo. Fino ad ora devono essere annullati, cosa che non è avvenuta in Coppa del Mondo, ma l’IFAB ritiene che se non intervengono nel raggiungimento dell’obiettivo, la situazione non è sufficiente per annullare l’obiettivo, sebbene sia possibile rimproverare o ammonire quelli che erano sul terreno del gioco.

A partire dal prossimo luglio, i festeggiamenti per i gol, ritenuti in molti casi eccessivi, entreranno a far parte del tempo aggiunto, cosa fino ad ora ignorata. Gli arbitri hanno l’obbligo di chiarire chi viene ammonito in panchina , né si può ammonire l’allenatore per qualcosa che accade nell’area tecnica senza identificarlo.

Fonte: Marca.com

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