Perché Mbappé è stato minacciato di morte

Perché Mbappé è stato minacciato di morte

I calciatori sono sempre più nel mirino degli haters. L’ultima vicenda in ordine cronologico riguarda Kylian Mbappè, fenomeno francese del Paris Saint Germain e della nazionale transalpina. L’attaccante 23enne, anche quest’anno protagonista della Ligue1 e in scadenza di contratto con il club parigino, è stato bersaglio di minacce di morte. In particolare, presso Bondy, il suo paese natale nei pressi di Parigi, dove ha mosso anche i primi passi nel calcio nella squadra locale, il murales a lui dedicato è stato imbrattato con una scritta in vernice rossa che tradotta in italiano ha un significato molto eloquente “Mbappè considerati morto”.

In un primo momento si era pensato che l’attacco fosse riferito al suo mancato rinnovo con il PSG e il possibile passaggio al Real Madrid, in un secondo momento che fosse frutto di una sua difesa social nei confronti di una ragazza con una malattia grave. Ma la stampa locale ha riferito che le motivazione di queste minacce di morte siano riconducibili a questioni politiche.

In particolare la famiglia di Mbappè ha appoggiato la candidata municipale ex sindacoSylvineThomassin che aveva perso le recenti elezioni nel 2020 ma aveva ottenuto nuove elezione a discapito del suo rivale politico eletto Stephen Harvé. Ad avvalorare questa tesi, le minacce e gli insulti all’ex sindaco subito sotto il messaggio rivolto al calciatore.

Al riguardo è intervenuta anche la Thomassin che ha così commentato l’accaduto via social: “È insopportabile che si minacci di morte qualcuno che non ha nulla a che vedere con la politica e solo perché è un amico”

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