Crisi Ucraina: gli oligarchi con interessi nel calcio

Crisi Ucraina: gli oligarchi con interessi nel calcio

La crisi in Ucraina conseguente all’invasione dell’esercito russo, sta mettendo in crisi gli oligarchi russi presenti sul territorio Europeo, che rischiano di vedere i propri patrimoni congelati e pesanti sanzioni per la loro vicinanza al Presidente Putin.

Il primo risvolto di questa vicenda ha riguardato Roman Abramovich, che ha messo in vendita il suo Chelsea dopo 20 anni di presidenza, promettendo di aiutare con i ricavi netti della cessione la popolazione vittima della guerra.

Si attendono ora le mosse degli altri magnati russi e di altri profili filorossi che hanno interessi nel mondo del calcio. Come riferisce il sito Calcio&Finanza, partendo dal calcio inglese, troviamo AlisherUsmanov, uzbeko ex azionista dell’Arsenal, che oggi è uno dei main sponsor e azionista di minoranza dell’Everton, alla quale ha versato 36 milioni di euro per dare il nome allo stadio della squadra di Liverpool. Sembrerebbe che i rapporti tra Usmanov e il club si siano interrotti dopo la crisi in Ucraina. Sempre in Inghilterra, c’è MaximDemin, socio del Bournemouth, team che milita nella Championship, che però può contare sul passaporto britannico che lo salverebbe da eventuali sanzioni.

Spostandoci in Francia, resta per adesso proprietario del Monaco, Dmitry Rybolovlev, il cui patrimonio si aggira intorno ai 7 miliardi di euro. L’ex imprenditore dell’Uralkali, la più grande azienda produttrice di potassio, è anche il numero uno della squadra belga del Cercle Bruges, club della massima serie. Rybolovlev che non ha mai mostrato simpatie per Putin, ha passaporto di Cipro e non dovrebbe subire sanzioni anche se risulta nella lista di coloro che hanno rapporti con il presidente russo.

In Olanda, troviamo ValerijOyf, proprietario del Vitesse, prossima sfidante della Roma in Conference League, che ha acquistato il club nel 2018.

Infine in Grecia, dove  c’èIvan Savvidis, proprietario del Paok di Salonicco, dal 2003 al 2011 membro della Duma. Anche lui non risulterebbe inserito nella lista stilata dall’Europa e dagli Usa. Tempo fa, finì al centro della cronaca per aver estratto la pistola a bordo campo durante la partita contro l’AEK Atene.

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